Il Diavolo, un Angelo in missione.
Il Diavolo? Non esiste. Esiste in vero la vostra natura umana, e il suo dualismo. Non potrete mai vivere davvero, sino a quando non avrete saziato l’avida bocca della vostra bestia, solo riuscendo a mutare la sua natura, diverrete uomini degni, e la luce si accenderà nel vostro cielo.
Gesù disse: Nel giusto è il leone che si nutre dell’uomo: il leone diverrà uomo.
Sventurato l’uomo mangiato dal leone: l’uomo diverrà leone.
Dal vangelo apocrifo di Tommaso Apostolo.
Scese la notte, un buio fitto avvolse la vita, Eva pregò il cielo affinché accendesse anche solo una stella, che le indicasse il cammino, mentre stringeva al petto una pergamena antica che le annunciava la sua profezia:
“Le ali del vivere nascono dalla cova del fuoco, non ti stupire oltre se non scorgerai nel vivere il sollievo che ancora cerchi. Guarda attraverso le fiamme dell’incomprensione e scorgerai la ragione di ogni cosa, tu non patirai, senza ricever mille volte tanto in ricchezza. Molte mani ti innalzeranno al vivere.”
Ma Eva nel buio più fitto non sapeva dove mettere piede, e pertanto si fermò.
Hai paura?
Disse una voce.
No.
Rispose Eva.
La paura è il passo che precede la morte, ed io quel passo l’ho già fatto. Non ho più paura.
Se potessi procedere nel vivere cosa chiederesti?
Aggiunse un'altra voce.
Chiederei di toccare i miei sogni.
Perché allora non lo hai mai chiesto?
Disse ancora un'altra voce.
Cosa intendete, ho innalzato preghiere sia con il mio cuore, che con la mia voce. Non conosco altri modi per chiedere.
Le voci che le rispondevano erano sempre diverse, ma Eva sembrava non dar più peso ne al buio, e neppure alle voci che provenivano dal nulla, era come se si fosse completamente arresa alla sua triste condizione.
Ma a chi hai rivolto la tua preghiera?
Aggiunse ancora un'altra voce.
Al cielo e se no a chi?
Hai provato a chiedere alla vita stessa? Non puoi chiedere al cielo le cose della vita, chiedi al viver e sarai ascoltata.
Sai la vita del mondo è l’altro volto del cielo, esso assume sembianze diverse per esservi più vicino. Un fiore che nasce è il sorriso di Dio nei cieli, una mano che stringe un'altra e la sua presenza nei vostri cuori, un bambino che viene alla luce è la sua promessa che si rinnova.
Il cielo a cui tendi è nel vivere di ogni giorno, sino ad oggi hai elevato preghiera a chi non può ascoltare le preghiere di una donna, ma solo quelle di un anima.
Vivi!
No, sono stanca, lascio a voi che ancora ci credete l’arduo compito, ho dato quello che dovevo dare. Siate felici voi che potete.
Disse Eva senza versare neanche più una lacrima, segno della sua profonda stanchezza.
Le voci intanto continuavano a cambiare era come se quel luogo buio fosse pieno di presenze, fu allora che Eva tese la mano in avanti per cercare di toccare qualcosa o qualcuno, e una mano la raggiunse tirandola avanti.
Al primo passo di Eva, iniziò a sorgere il sole ed in pochi istanti il suo cielo si illuminò a giorno.
Eva vide attorno a se tante persone che la guardavano sorridenti, erano uomini come lei, non angeli, non spiriti guida, ne santoni, ma semplici e meravigliose persone.
E quel giorno l’antica profezia ebbe realizzo:
“Tante mani ti innalzeranno al cielo” .
Le mani di tante persone la innalzarono al cielo, Eva incredula prese a piangere di gioia, guardò al cielo e vide Dio piangere delle sue stesse lacrime, guardò alle sue spalle e tra gli aguzzini di una vita riconobbe il diavolo.
La malefica creatura si accertò d’aver la sua attenzione e prese a spogliarsi dei suoi abiti di fuoco, e mostrò ad Eva la sua vera natura, era un angelo di Luce.
Eva, colma di rabbia alzò lo sguardo al cielo piangendo:
Avete giocato con la mia anima.
E il cielo:
Rispondimi ora sei felice?
Si!
Disse Eva.
Non abbiamo giocato, abbiamo solo innalzata la tua natura, oggi tu sai e puoi vivere appieno la tua vita. Tornate a me figli miei, sarete colmati di luce per aver portato alla vita un altro dei mie figli.
Gli aguzzini del vivere misero tutti le ali, e volando alti si ricongiunsero al sole.
Sulla vita di Eva il sole era completamente sorto, e il suo cuore sanato dalla meravigliosa luce, la donna completò il suo cammino piena di gioia e svelò ai cuori una verità:
Il Diavolo? Non esiste.
Esiste in vero la vostra natura umana, e il suo dualismo. Non potrete mai vivere davvero, sino a quando non avrete saziato l’avida bocca della vostra bestia, solo riuscendo a mutare la sua natura, diverrete uomini degni, e la luce si accenderà nel vostro cielo.
L’uomo è buono, l’uomo è compassionevole, l’uomo giungerà ad amarsi per quello che è, e da quel momento in poi non userà più sfogare le sue contraddizioni interiori attraverso un viver insensato o attraverso la violenza verso il prossimo.
Sta per nascere alla vita il nuovo uomo, pieno d’amore per se stesso e per il mondo.
E giunto il tempo, fate il passo e superate la paura di guardarvi nel cuore, accendete la luce dell’anima.
Gesù disse: Nel giusto è il leone che si nutre dell’uomo: il leone diverrà uomo.
Sventurato l’uomo mangiato dal leone: l’uomo diverrà leone.
Dal vangelo apocrifo di Tommaso Apostolo.
Il Diavolo, un Angelo in missione testo di Cleopa